


Come è potuto avvenire questo miracolo? Grazie alla più importante casa
produttrice di schede grafiche, NVIDIA, che ha sponsorizzato ampiamente la
produzione, e l'imminente Electronic Sports World Cup, una delle più importanti
e prestigiose competizioni in campo videoludico, dove gli organizzatori hanno
chiesto ai programmatori francesi di realizzare una versione ad hoc di
TrackMania con il quale i giocatori di tutto il mondo potranno sfidarsi nelle
finali del prossimo giugno e luglio a Parigi (con un premio finale di ben
400.000 dollari!) e nel frattempo allenarsi a casa senza spendere neppure un
euro! Penso che a più di un giocatore passerà nella testa questo pensiero: “non
mi svegliate, non mi sembra vero”…
Per chi non avesse mai avuto la fortuna di giocare con il primo TrackMania o il
successivo Sunrise, possiamo dire che siamo di fronte ad un racing game
smaccatamente arcade… ma non solo. Vero è che l’impostazione di guida sia
veramente immediata e piacevole, senza badare per nulla a qualsiasi velleità
simulativa. Ma non si può non rimanere quasi estasiati dalla dinamica con cui la
semplicissima interazione dei comandi (tramite tastiera, pad o volante… anche
con il pad di Xbox 360 il gioco funziona perfettamente) si manifesta su schermo:
le minute macchine reagiscono in modo così immediato anche quando sono in volo e
si lasciano così facilmente dominare dal giocatore che rendono il gameplay di
Trackmania qualcosa di molto vicino al famigerato termine “Stylish”. C’è sempre
da limare qualche decimo di secondo, trovare la traiettoria più vantaggiosa
senza uscire dal percorso (cosa che avviene con molta facilità).
E’ il classico gioco da “la prossima è l’ultima” ed invece non lo sarà mai. E’
il titolo da nottata davanti al monitor ma anche l'ideale per quel quarto d’ora
libero fra un impegno e l’altro. E’ la semplicità che si fa gameplay con una
eccellente dose di spettacolarità che non guasta affatto.
In TrackMania la sfida è principalmente contro sé stessi ed i trabocchetti più o
meno celati dei circuiti visto che la presenza della vettura controllata dalla
CPU (ma anche dagli altri giocatori in multiplayer) non porta ad una interazione
in stile Micromachines con possibili corse a base di sportellate e spinte verso
i dirupi. Se la cosa, a prima acchito, potrebbe preoccupare qualcuno, alla
distanza la scelta dei programmatori può dirsi la più giusta visto che la
frenesia e la velocità delle sfide non avrebbe consentito ai nostri riflessi di
gestire in modo opportuno anche il gioco sporco degli avversari.
Ma la vera particolarità dell’opera di Nadeo e che l’ha portata a divenire un
vero e proprio punto di riferimento sulla rete è sicuramente l’editor delle
piste, presente anche in TM Nations. Con pochissimi click del mouse (o con lo
stesso numero di battute sulla tastiera) sarà possibile costruire dei circuiti
customizzati degni dei migliori sogni (o dei peggiori incubi) dell’urbanista che
è in voi: gallerie, trampolini, curve impossibili, chicane, sopraelevate e molto
altro ancora. Ed il bello che sarà poi possibile utilizzarle per le sfide on
line e scambiarle con quelle degli altri giocatori senza alcun problema.
Andiamo quindi a scoprire le caratteristiche peculiari di Trackmania Nations: la
novità subito evidente è la nuova veste estetica del gioco. Come potete vedere
dalle immagini si è deciso di ambientare il titolo in una sorta di circuito
simil realistico con tanto di spalti e pubblico, anche per avvicinarsi allo
spirito di competizione della Electronic Sports World Cup. E così anche le
vetture somigliano non poco ai bolidi della Formula 1 con delle splendide skin
(comunque anch’esse editabili) che stanno a rappresentare i colori delle 53
nazioni partecipanti all’evento. I programmatori di Nadeo hanno poi spinto il
motore grafico di Sunrise verso nuovi picchi qualitativi grazie ad una elevata
ottimizzazione (in particolare sulle schede NVIDIA e potete facilmente capirne
il motivo…) senza comunque eccedere in richieste hardware visto che tutti i
parametri visivi sono facilmente settabili.